Igiene orale: 5 semplici consigli.

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L’igiene orale è l’insieme delle pratiche che vengono effettuate per pulire il cavo orale al fine di prevenire le patologie della bocca. Può essere svolta sia a livello domiciliare che professionale. La pratica professionale viene svolta in uno studio dentistico dall’igienista o dall’odontoiatra che effettua una detartrasi sul paziente, cioè una rimozione di placca e tartaro con un macchinario apposito. 

Invece, quali sono le buone abitudini per una corretta igiene orale domiciliare?

La prima regola in materia di igiene orale è quella di lavarsi i denti dopo ogni pasto per rimuovere residui di cibo in maniera tale che i batteri non possano attecchire. L’igiene orale domiciliare, se effettuata in maniera corretta, può davvero aiutare ad evitare patologie del cavo orale, e se abbinata a un controllo periodico dal dentista permette di bloccare qualsiasi problematica sul nascere. Ognuno di noi si starà chiedendo se le pratiche che effettua a casa nella sua quotidianità sono corrette, rispondiamo ai principali dubbi!

1. Quale spazzolino scegliere? 

Ci sono tantissimi spazzolini in commercio e spesso il paziente non sa quale scegliere. In primis, sarebbero da evitare le setole naturali perché rischiano di irritare le gengive e tendono a trattenere i batteri. Una volta scelte le setole artificiali, sarebbe bene prediligere le testine a ciuffi distinti poichè permettono di raggiungere gli spazi interdentali in profondità. Inoltre lo spazzolino deve essere cambiato ogni due mesi circa. 

2. Ma come si utilizza lo spazzolino? 

Saper utilizzare lo spazzolino in maniera corretta è fondamentale. Il movimento orizzontale è l’errore più comune: così la placca non viene rimossa, ma trascinata da un dente all’altro e si annida negli spazi interdentali. In questo modo aumenta il rischio di insorgenza di carie. Il movimento corretto prevede movimenti perpendicolari con lo spazzolino inclinato di 45°, è bene penetrare a fondo gli interstizi gengivali. La pulizia deve essere effettuata anche nella parte interna, spesso tralasciata. Il tempo dell’intera operazione dovrebbe superare i due minuti per essere efficace.

3. Spazzolino elettrico: si o no? 

Lo spazzolino elettrico è spesso il prediletto per comodità e facilità di utilizzo, il movimento molto rapido delle setole assicura una buona pulizia anche per chi non è molto esperto con la manualità dello spazzolino. Il modello ottimale è quello ricaricabile con l’impugnatura ergonomica e la testina inclusa, anche questa va cambiata ogni 2 mesi come un normale spazzolino. 

4. E’ importante pulire la lingua? 

La lingua va pulita esattamente come i denti, al fine di rimuovere i batteri che potrebbero causare alitosi o patologie più gravi. Va effettuata tramite strumenti appositi, che possono essere sostituiti momentaneamente dallo spazzolino. L’igienizzazione della lingua va effettuata in profondità perchè sono proprio le zone posteriori del dorso linguale a contenere il maggior numero di batteri. Molti spazzolini hanno il puliscilingua sul lato opposto delle setole, questo va utillizzato facendo sporgere la lingua e strofinando avanti e indietro. Questa prassi è importante soprattutto per coloro che soffrono di alitosi, ma andrebbe effettuata da tutti. 

5. Quanto è importante il filo interdentale? 

Uno strumento fondamentale per impedire la formazione di tartaro è il filo interdentale
Utilizzarlo in maniera costante permette di rimuovere la placca che si annida negli spazi tra i denti. Il filo va inserito tra due denti e fatto scendere fino alla gengiva, poi tirato verso l’esterno. Quando l’operazione è stata eseguita su tutti i denti è importante risciacquare, meglio se con colluttorio per rimuovere al meglio la placca. Il filo va sciacquato tra un passaggio e l’altro.  

Sei pronto a migliorare la tua igiene orale quotidiana?

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